Flute & Harp Recital
Flute & Harp Recital
Rosalba Cirigliano (Arpa) - Maria Giusi Malito (Flauto)
1. C.W. Gluck Orfeo ed Euridice (scena dai campi elisi)
2. A.B. Fürstenau Fantasia Op. 67
3. G. Bizet Entr'Acte (dal III atto della "Carmen)
4. N. Rota Sonata (Allegro molto moderato)
5. N. Rota Sonata (Andante Sostenuto)
6. N. Rota Sonata (Allegro Festoso)
7. R. Shankar L'Aube Enchantèe (sur le Raga "TODI")
8. R. Marino Suite (Preludio)
9. R. Marino Suite (Aria 1)
10. R. Marino Suite (Aria 2)
11. R. Marino Suite (Aria 3)
12. R. Marino Suite (Aria 4)
13. R. Marino Suite (Giga)
Flute&Harp Recital
(Recensione FALAUT)
Questo CD è organizzato in “forma” di Recital come indica lo stesso nome ed è ben progettato con brani di più facile accesso alternati a composizioni più impegnative.
Bello ed orecchiabile è certamente Entr’acte dal III atto della Carmen di Bizet: sia l’autore che l’opera non hanno certo bisogno di presentazioni; quando si affrontano brani che contengono melodie così conosciute risulta indubbiamente difficile renderle con la giusta intensità senza scadere in uno scontato manierismo. Il fraseggio adottato dal duo è ampio ed espressivo e ciò fa risaltare il dialogo tra gli strumenti.
La facilità melodica di un autore come Nino Rota è oramai conoscenza acquisita: interpretare la sua musica significa in giusto risalto la raffinatezza della sua armonia e la ricercatezza della strumentazione. Ne è d’esempio il primo tempo della sonata, il quale comincia con un tema molto semplice e di facile ascolto; questi sembra proseguire nella sua linearità senza eccessi fin quando l’ascoltatore non si accorge che lo sviluppo si sta svolgendo su un complesso contrappunto di voci che si intrecciano e sovrappongono tra loro, pur lasciando in superficie una sensazione di semplicità e leggerezza.
Gli esecutori riescono a trovare un giusto bilanciamento tra questi differenti aspetti mettendo bene in risalto gli intrecci e lasciando il corretto rilievo alle riprese del tema. L’Aube enchantèe di Ravi Shankar è un brano di grande suggestione. Da sottolineare l’esecuzione dell’introduzione brillante e vivace con un bell’impasto dolcemente assecondato dalla flautista che adotta un suono morbido e dolce.
(F.to Igor Fiorini – FALAUT - Anno VI – Numero 20)